PIANO CASA – Ricognizione patrimonio immobiliare esistente da destinare a progetti di edilizia sociale
In attuazione del nuovo Piano Casa (DL 7 maggio 2026, n. 66, convertito nella…
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Il Decreto-Legge 7 maggio 2026, n. 66, recante “Disposizioni urgenti per il Piano Casa”, è stato definitivamente convertito nella Legge 2 luglio 2026, n. 116.
La normativa introduce un pacchetto di misure straordinarie finalizzate ad ampliare l’offerta di alloggi a prezzi accessibili sul territorio nazionale. L’intervento punta a contrastare il disagio abitativo attraverso il recupero del patrimonio edilizio esistente, il potenziamento dell’housing sociale, lo sviluppo di interventi di edilizia convenzionata e l’introduzione di procedure semplificate e spedite.
Il Piano Casa si articola principalmente su tre assi strategici:
Programma straordinario nazionale ERP e Sociale:
Destina 970 milioni di euro per il periodo 2026-2030 alla manutenzione, riqualificazione e al recupero degli immobili di edilizia residenziale pubblica e sociale.
Fondo Housing Coesione:
Istituito presso INVIMIT SGR S.p.A., rappresenta un nuovo strumento finanziario mirato a sostenere progetti di edilizia residenziale pubblica e sociale su scala nazionale.
Programmi infrastrutturali di edilizia integrata:
Interventi rivolti alla cosiddetta “fascia grigia”, ossia quei nuclei familiari che non possiedono i requisiti per accedere all’ERP ma che, al contempo, non sono in grado di sostenere i costi del libero mercato abitativo.
Fondo di garanzia per la morosità incolpevole: Dotato di 22 milioni di euro per il 2026 e 2 milioni per il 2027, copre il rischio morosità e il deposito cauzionale per i contratti di locazione ERP nei casi di impossibilità sopraggiunta del conduttore.
Locazione con riscatto: Possibilità di destinare risorse di riqualificazione a progetti di edilizia sociale a lungo termine con facoltà di riscatto progressivo.
Semplificazioni procedurali: Snellimento dell’iter normativo per accelerare l’avvio dei cantieri e la realizzazione degli interventi.
Durante l’iter parlamentare di conversione del decreto, ANCI Nazionale ha presentato una serie di proposte emendative per tutelare le competenze territoriali e potenziare il ruolo dei Comuni nelle politiche abitative.
Tra le principali istanze di ANCI accolte nel testo finale della Legge 116/2026:
Comuni come soggetti attuatori: Inserimento diretto dei Comuni tra i soggetti titolati all’attuazione del Programma straordinario.
Governance locale: Presenza del Presidente di ANCI nella Cabina di monitoraggio nazionale.
Gestione risorse ERP: Revisione e ottimizzazione della disciplina dei proventi derivanti dalle alienazioni degli alloggi ERP.
Il quadro applicativo e le ricadute operative per gli Enti locali sono stati presentati da ANCI Nazionale e ANCI Lombardia durante la Consulta regionale dei Comuni capoluogo.
Per accompagnare gli enti locali nell’attuazione delle misure:
Centro di Competenza sulla Casa di ANCI Lombardia: È attivo per fornire supporto tecnico e raccogliere quesiti inerenti alle misure economiche nazionali.
Webinar dedicati: È in programmazione un incontro formativo rivolto ai Comuni per approfondire i contenuti del Piano e i relativi strumenti di finanziamento predisposti da Regione Lombardia.
In attuazione del nuovo Piano Casa (DL 7 maggio 2026, n. 66, convertito nella…
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Richiamando la circolare informativa di ANCI Lombardia n. 394/26 e con riferimento al nuovo…
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